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#PERSONAGGISTORICI Il poeta gondoliere di Palazzo Vendramin Grimani

20 gennaio 2022

Il gondoliere poeta del doge Pietro Grimani

Antonio Bianchi (1720-?), il "poeta gondoliere" al servizio dei Grimani dall'Albero d'Oro, riuscì sotto la protezione del doge Pietro Grimani (1647 - 1734) a diventare un eminente poeta della Serenissima.

La sua effigie venne realizzata da Bartolomeo Nazari, il ritrattista più richiesto sulla piazza veneziana dell’epoca

Da gondoliere a poeta

La Venezia del settecento è un’isola accogliente, fonte d’ispirazione per gli stranieri e fabbrica per il genio locale. Proprio in questo periodo di fermento culturale compare in laguna la singolare figura del poeta gondoliere Antonio Bianchi (1720-?).

Antonio Bianchi, nato a Venezia nel primo ventennio del 1700, da gondoliere divenne un eminente poeta della Serenissima grazie alla lungimiranza del suo padrone e protettore, il doge Pietro Grimani dall’Albero d’Oro (1647 - 1734).

Studioso, letterato e mecenate, Pietro Grimani seppe circondarsi con grande lungimiranza di intellettuali e artisti e aspiranti tali, rendendo Palazzo Vendramin Grimani un vivace salotto culturale. Il doge seppe infatti riconoscere e incoraggiare le aspirazioni letterarie del gondoliere, nonostante le umili origini. Antonio Bianchi si rivelò essere estremamente prolifico, componendo sotto la protezione del doge, numerose poesie, commedie e drammi per musica.

La copiosa attività letteraria di Antonio Bianchi fu persino oggetto di polemiche da parte della critica che accusava il gondoliere di essere un semplice prestanome del doge – già membro dell’Accademia Letteraria dell’Arcadio sotto lo pseudonimo di Armiro Elettro.

La ricca produzione letteraria di Antonio Bianchi si concluse nel 1772.

Il figlio del gondoliere, Pietro Bianchi, sempre sotto la protezione del Grimani, divenne architetto e presentò il progetto per la costruzione della Fenice (1792). Com’è noto, la commissione affidò il progetto a Selva, ma Bianchi ricevette comunque il premio in denaro. Pietro Bianchi è forse l'ultimo ad aver ristrutturato il Palazzo Vendramin Grimani: costruì il ponte Grimani che conduce all'omonimo ramo e divise la sala da ballo in più sale.