Paesaggi animati

Scuola veneziane, Paesaggi animati, XVIII sec., olio su tela, 49 x 39 cm (per i quattro rettangolari), 48 x 37,5 cm (per gli undici ovali)

Sala dei quadri

Palazzo Vendramin Grimani, 2022

I quindici dipinti esposti sono particolarmente significativi in quanto appartenenti a uno stesso ciclo di paesaggi animati: una rarità, se si pensa che questo tipo di serie, piuttosto diffuse nei palazzi della Serenissima o nelle ville venete, venivano in genere smembrate. L’autore dei presenti paesaggi immaginari, popolati da figure dalle linee quasi danzanti per via del loro carattere abbozzato (che ricordano lo stile di Alessandro Magnasco, senza però averne l’agitazione febbrile), non è stato ancora identificato. Si ipotizza che possa essere il “maestro dei paesaggi Correr”, così chiamato per i quattro dipinti di sua mano conservati al Museo Correr. Seguace di Marco Ricci (1676-1730), l’autore si inserisce nella tradizione delle vedute italiane, mostrando in alcuni casi una sensibilità quasi pre-romantica per i toni chiari della tavolozza, il trattamento della luce e la capacità di trascrivere le variazioni atmosferiche. Recenti ricerche suggeriscono che il misterioso maestro fosse in realtà a capo di una bottega specializzata nella produzione di vedute o capricci decorativi, dal gusto squisitamente veneziano per il carattere suggestivo e immaginifico.